Il Centro Nazionale Sangue, a seguito del riscontro di positività  per West Nile Virus (WNV) in un pool di zanzare nel comune di S. Michele al Tagliamento (provincia di Venezia) in una trappola parlante per la provincia di Udine, segnalato dall’Istututo Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), la Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Friuli Venezia Giulia, ha disposto l’introduzione dei test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella provincia di Udine.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Udine, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

A seguito della segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control — ECDC di casi confermati di malattia da WNV nelle unità periferiche di Salonicco e della Beozia (Grecia) e nei distretti di Juzno-Banatski e Podunavski (Serbia), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”. A seguito della segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control — ECDC  di casi confermati di malattia di West Nile Virus (WNV) nelle unità periferiche di Atene (Grecia), distretti di Srednje-banatski e Sremski (Serbia) e provincia di Fejer (Ungheria), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

l Centro Nazionale Sangue, a seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un esemplare di avifauna (gazza) nel comune di Casalmaggiore (provincia di Cremona) e in un pool di zanzare nel comune di Nuvolento (provincia di Brescia), segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER), la Struttura di coordinamento regionale per le attività trasfusionali della Regione Lombardia, ha disposto l’introduzione dei test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle predette province.

Il Centro Nazionale Sangue, a seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un pool di zanzare nella provincia di Vercelli segnalato dall’Istututo Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (IZSTO). La Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Piemonte, ha disposto l’introduzione dei test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia.

Si comunica il riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un pool di zanzare nei comuni di Colorno e Mezzani (provincia di Parma), segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER). La Struttura di Coordinamento regionale per le attività trasfusionale dell’Emilia Romagna, ha disposto l’introduzione dei test NAT e WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia.

A seguito della segnalazione sulla piattaforma Rapid Alert system for Blood and Blood Components (RAB) di casi confermati di malattia di West Nile Virus (WNV) nei distretti di Braila e Olt (Romania), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorvenglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

 


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