Da “Il Popolo” del 24/05/2020

Domanins, 04 aprile 2020

Il Covid-19

L’anno nuovo si è aperto con un nemico del tutto nuovo per la salute della popolazione, inaspettato e sconosciuto: il Coronavirus – Coronavirus disease 2019 (Covid-19) apparso per prima nella città di Wuhan in Cina nell’inverno del 2019 e in seguito diffusosi in Europa e in America nei primi mesi del 2020.

Il virus appartiene alla stessa famiglia della SARS (Severe acute respiratory syndrome), forma patologica già nota in Italia nel 2002 e sempre proveniente dalla Cina. Il Coronavirus colpisce principalmente il tratto respiratorio inferiore e provoca una serie di sintomi descritti come simil-influenzali, tra cui febbre, tosse, respiro corto, dolore ai muscoli, stanchezza e disturbi gastrointestinali quali la diarrea; nei casi più gravi può verificarsi una polmonite, una sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, fino ad arrivare al decesso del paziente. Non esiste un vaccino o un trattamento specifico per questa malattia. Attualmente il trattamento consiste nell’isolare il paziente con quarantene di quattordici giorni e nel gestire i sintomi clinici.

In Italia si è manifestato per la prima volta il 30 gennaio con il contagio riscontrato su due turisti cinesi (dopo una quarantina di polmoniti anomale registrate nel mese di dicembre). Nelle settimane successive si è registrato un focolaio dapprima in Lombardia a Codogno (Lo) e poi in Veneto a Vò Euganeo (Pd) e a Mira (Ve) il virus. Dal 21 febbraio l’epidemia è cresciuta sempre di più diffondendosi a macchia d’olio in molti comuni lombardi, veneti e poi del nord Italia. In poche settimane il Coronavirus ha toccato tutte le regioni italiane, per poi diffondersi nei paesi europei più vicini (Germania, Francia, Spagna), nell’intero continente e negli Stati Uniti.

Il virus si è diffuso anche nel Friuli-Venezia Giulia, dapprima a Udine e Trieste e poi anche in provincia di Pordenone colpendo sopratutto anziani ultraottantenni e persone già affette da gravi patologie. Pertanto, strutture sanitarie, cliniche e case di riposo per anziani si sono adoperate per arginare un’emergenza imminente, così come le autorità civili e di pubblica sicurezza e volontari della Protezione Civile Regionale. Lo Stato e la Regione hanno adottato provvedimenti restrittivi e misure di sicurezza su tutto il territorio sospendendo gradualmente le attività scolastiche, sportive, lavorative e professionali e tutte le attività non lucrative nonché la circolazione e gli assembramenti ingiustificati.

I donatori

I decreti di sospensione di attività e circolazione hanno impedito di conseguenza assemblee e riunioni di soci e organi direttivi. A Domanins non abbiamo potuto svolgere l’assemblea ordinaria prevista per il 28 febbraio (prorogata al 06 marzo) rinviata a data da destinarsi. Sono state annullate anche l’assemblea ordinaria provinciale fissata per aprile e il raduno nazionale F.I.D.A.S. in Piemonte e Valle d’Aosta previsto e preparato per il periodo 30 aprile-03 maggio.

La totale inattività non ci ha scoraggiati all’ozio rinchiusi in casa. Perciò noi donatori di sangue ci siamo adoperati per aiutare la popolazione colpita. Il reparto di rianimazione degli ospedali della Regione hanno accolto i primi malati e i volontari della Protezione Civile hanno allestito tendopoli per la raccolta degli isolati. Le enormi difficoltà che la sanità lombarda stava affrontando nel mese di marzo (quasi al collasso) aveva attirato la generosità di molti benefattori tra i quali noti imprenditori, calciatori professionisti e uomini di successo che hanno devoluto. Perciò la sezione di Domanins assieme alle sezioni di San Giorgio della Richinvelda e Aziendale Vivai Rauscedo hanno deciso di dare un loro piccolo contributo all’ospedale civile Santa Maria degli Angeli di Pordenone.

Abbiamo pertanto, noi Domanins, devoluto la somma di € 1.000,00 per affrontare l’emergenza Coronavirus pemettendo all’azienda sanitaria locale di acquistare attrezzature necessarie e provvedere al meglio per combattere i disagi provocati dal virus.

E’ con viva soddisfazione inoltre che constatiamo che anche per il mese di aprile i donatori sono accorsi in gran numero ad effettuare le donazioni di sangue e di plasma indispensabili per la cura delle malattie.

Continuate così e tutto andrà bene.

Donazione

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Categorie: EVENTI 2020

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